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Anfibi: rane e rospi

In primavera, un incessante gracidare notturno, oppure il rumore di piccoli tuffi quando passiamo vicini a pozze d’acqua o fontanili, segnala la presenza inconfondibile di rane e rospi. Ma questo nome generico non rappresenta la grande varietà di questi animali, simili tra loro: rane verdi e rosse, discoglossi, raganelle, rospi, pelobati, peloditi, ululoni … Meglio quindi parlare di anfibi, animali che possono vivere sia nell’acqua sia in terra. Anche le salamandre e i tritoni sono anfibi ma a differenza di rane e rospi hanno la coda.

Le rane verdi non si allontanano mai dall’acqua. Le raganelle e le rane rosse passano gran parte del tempo lontane dall’acqua: le raganelle sugli alberi e le rane rosse sul terreno. Si avvicinano all’’acqua solo quando devono deporre le uova, nel periodo che va da febbraio a giugno. Mentre le rane rosse sono abbastanza silenziose, in primavera il gracidare delle raganelle riempie le notti con un gran concerto.
I rospi si distinguono dalle rane per la pelle più verrucosa ed il corpo più massiccio. Tra i rospi, gli ululoni e i discoglossi sono molti acquatici ed è raro incontrarli fuori dall’acqua. I pelobati prediligono luoghi sabbiosi dove compaiono velocemente scavando delle gallerie verticali per scampare ai pericoli sia per trovare un ambiente più umido durante l’estate. I rospi tipici sono decisamente terricoli ed effettuano grandi  migrazioni verso stagni o corsi d’acqua durante il periodo degli amori. Durante questi spostamenti attraversano spesso le strade e vengono uccisi dalle auto. Per questo in alcune zone troverete dei cartelli che invitano a fare attenzione all’attraversamento dei rospi oppure sono state scavate delle piccole “gallerie” sotto le strade in modo che i rospi possano passare da una parte all’altra senza pericoli.

Se gli animali si accoppiano con animali di una diversa specie, nascono degli “ibridi” cioè dei figli che non possono riprodursi: l’esempio più noto è il mulo, incrocio tra un asino e una cavalla.
Fanno eccezione le rane verdi:  tutte le specie possono accoppiarsi tra loro; i figli che nascono appartengono ad una delle specie dei genitori e non sono “ibridi” ma possono a loro volta possono riprodursi. Questo fa sì che in una sola pozza d’acqua possiamo incontrare gruppi di rane di tutte le specie.
La rana toro invece è stata introdotta dal Nord America e non si mescola con le altre.

Qui troverete il disegno di alcuni degli anfibi più comuni in Italia:

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