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Il deficit da natura dei Bambini, cos’è e come porvi rimedio!

I bambini di oggi vivono sempre più il distacco dalla natura, dagli anni '70 a oggi lo spazio di gioco all'aperto si è contratto del 90% e la percentuale di bambini che giocano regolarmente fuori è precipitata: solo 1 bambino su 10 gioca regolarmente all’aria aperta. Gli esperti parlano di una vera e propria patologia, il “deficit da natura”. I bambini di oggi rischiano quindi di non crescere sufficientemente a contatto con la natura e di provare un vero e proprio senso di disagio e smarrimento quando vengono a trovarsi in un prato o in uno spazio aperto.

I bambini hanno un contatto istintivo con la natura e quando gli è concesso amano giocare tra prati, alberi e ruscelli. Purtroppo però oggi per molti bimbi le possibilità di crescere a contatto diretto con la natura sono poche, per questo dovremo cercare di insegnare loro il fascino e la magia che la natura rappresenta, per farli crescere con una maggiore consapevolezza.

Non dovrà trattarsi di un insegnamento freddo, ma di momenti da condividere assieme ai bambini, sensazioni di amore e rispetto da trasmettere loro, coinvolgendoli con domande e segnalando loro suoni e oggetti interessanti.

Bambini e natura

Il rispetto e la meraviglia
Sono molte le attività che si possono fare, soprattutto durante la bella stagione, per far apprezzare ai bimbi la bellezza del mondo naturale. Un approccio che deve essere fatto di meraviglia e distacco, di rispetto e comprensione, perché il bimbo dovrà capire subito che quello naturale non è solo un mondo meraviglioso, ma anche un elemento fragile da difendere e proteggere.

Bimbi e giochi

Giochi che fanno crescere
Sarà divertente pensare a dei giochi che stimolino l’apprendimento dei bimbi, ascoltando le loro osservazioni e coinvolgendoli con racconti e aneddoti. Prima di fornire delle nozioni e delle informazioni ai bimbi è bene lasciarli liberi di giocare, fantasticare e assorbire quello che vedono e toccano. Anche creare un piccolo orto nel terrazzo di casa può essere un modo utile ed efficace per insegnare ai bimbi la magia e la delicatezza dei processi naturali. La pedagogista e scienziata Maria Montessori sosteneva che solo osservando fiori e piante da vicino si aveva la possibilità di scoprire tutta la vita che c’è attorno a noi.

Gite natura bambini

Una gita nel verde
Importante sarà poi organizzare nel corso dell’anno alcune gite nella natura. Potrà essere interessante per i bimbi esplorare paesaggi diversi, dalla montagna alle paludi, dai fiumi alle colline, diamo loro palette e rastrelli e godiamoci i loro occhi davanti al magico spettacolo della natura. Forse potremo imparare qualcosa anche noi dal loro modo incantato di vedere le cose, cogliendole in modo nuovo e sorprendente.

Campi estivi bambini

Un’esperienza in Campi Avventura
La partecipazione ai Campi Avventura è un’esperienza irripetibile per ogni bambino o ragazzo, un viaggio bello e formativo, in sicurezza, in armonia con i coetanei, a contatto con la natura per imparare ad amarla e proteggerla, sempre accompagnati da animatori esperti e amichevoli.

I principi del turismo responsabile ci guidano nella ricerca di luoghi belli e interessanti, nella scelta di metodi educativi attenti ai mutamenti dei ragazzi, nella preparazione di programmi innovativi, nella gestione accurata delle attività e delle dinamiche dei gruppi.

I Campi Avventura seguono un “percorso di qualità” che definisce l’impegno verso i ragazzi, l’ambiente e i genitori. Vogliamo trasmettere ai ragazzi il valore della conservazione perché siamo consapevoli che gli ecosistemi vanno preservati dallo sfruttamento umano. Ci impegniamo a offrirne degli esempi semplici e concreti, avvicinando i ragazzi ad uno stile di vita in sintonia con l’ambiente: sano, sostenibile, felice.

Insegniamo loro che le risorse non sono infinite, il senso del limite, il principio di precauzione, con l’obiettivo che si può e si deve offrire un futuro possibile, migliore di quello presentato dalle visioni catastrofistiche.
Il territorio che ci circonda, il paesaggio, i sistemi naturali, la diversità culturale sono un “bene comune” da far comprendere per poi essere apprezzati.

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